Uno sguardo


Medicinema al NEMO

L'evento è insolito quando sei ricoverato e invece di fare solo esami puoi permetterti anche un po' di svago. Siamo in tanti nella sala pronta a proiettare una prima visione e siamo in molti come mondi vicini, appartenenti ad una stessa galassia, dove però le leggi fisiche sono differenti dalla comune realtà e dove la forza di gravità assume una valenza maggiore, talmente potente da diventare un ostacolo.
Eppure qui c'è tanta energia che si sente nell'aria. Mi sfiorano pensieri, carrozzine, volti giovani di chi come me naviga ormai soltanto col vento delle emozioni. Non ci conosciamo e non ci parliamo oltre un semplice saluto, però sono certo che i nostri inconsci catturano informazioni che poi ci daranno messaggi utili a rendere più positiva la nostra realtà, perché esistono canali invisibili sui quali viaggiano le parole più misteriose di qualsiasi particella subatomica mai scoperta, le quali sicuramente compongono le storie più belle.
Inside Out titola questa pellicola fantasy che magistralmente offre una visione allegra e simpatica della psicologia umana, o almeno di una sua piccola area. I colori e i buffi personaggi mi fanno sorridere, tuttavia il tema mi porta a riflettere sui concetti che magari in pochi conoscono ma dei quali tutti siamo dipendenti. Emozioni e ricordi legati da una funzione bidirezionale dove l'una genera l'altra, così a formare i processi delle esperienze che sono il DNA della nostra unica ed irripetibile vita.
A volte la nostra esistenza apparentemente è intrappolata da muri insuperabili, eppure se osserviamo bene quelle pareti sulla loro superficie scopriamo valli, solchi, fino a configurazioni atomiche per cui scopriamo nuovi mondi. E' così che ho oltrepassato i confini per fuggire dai dolori che mi hanno condotto verso le gioie andando a formulare una bellissima equazione fra termini più e meno piacevoli. Ho azionato una sorta di microscopio capace di mostrarmi su più livelli la profondità degli eventi che mi accadono, poiché in ognuno di questi posso trovare ciò che bello e ciò che è brutto, proprio come la distinzione fatta per i ricordi narrati dalla sceneggiatura. Questa è secondo me la vera sensibilità umana, grazie alla quale ho potuto comprendere che nessun ricordo mi ha offerto soltanto emozioni positive o negative, poiché negli infiniti istanti di cui si compongono entrambe si sono espresse e legate, pertanto il trucco sta nel riuscire a catturare e ad ingrandire il frame esatto, quello migliore per ottenere il nostro diritto di essere felici: questa in fondo è l'unica meta per cui tutti seguono il proprio percorso univoco.
Saper sentire le emozioni con maggiore intensità è come ascoltare un brano musicale estraendo note fuori da ogni scala, così come osservare il processo dei sentimenti legato nello spazio e nel tempo è come vedere un bel film sequenziando il flusso delle scene, ed è così che voglio possedere la mia vita anche quando l'aria nei polmoni mi entra piano, eppure un impercettibile soffio di vento mi aiuta a compiere un altro respiro.
Dopo tutto però, quando questo film è terminato ed insieme a questo esercito di coraggiosi abbiamo condiviso il suo significato, sono stanco di analisi, di processi e teorie che il mio istinto informatico mi porta a seguire, quindi lascio tutto al caso abbandonando alle correnti dell'oceano il mio timone e godendomi il cielo su di me che in fondo non capirò mai del tutto, aspettando sempre un altro bel film da vedere e da pensare.